— E mi viene da pensare, Banco del Mutuo Soccorso.

Ci manchi France.

Se una “nuova vocalità” può esistere dev’essere vissuta da tutti e non da uno solo: un tentativo di liberarsi dalla condizione di ascoltatore e spettatore cui la cultura e la politica ci hanno abituato. Questo lavoro non va assunto come un ascolto da subire passivamente, “ma come un gioco in cui si rischia la vita”.

— Demetrio Stratos.

Il dolore provocato dalla tua assenza forzata è incolmabile. Mi manchi macchietta nera.

Anonimo ha chiesto: domanda in senso ampio: non sarà che queste donne che parlano delle altre donne (sempre le altre, mai loro stesse) sempre in chiave critica, non sarà che queste donne che screditano le altre donne siano proprio loro le peggiori detrattrici del genere femminile?

nomatterwhodisapproves:

Direi che sono tra i peggiori detrattori/trici del genere femminile, sì. Che poi secondo me è tutto da inserirsi nell’orbita di quella fenomenale sindrome di Stoccolma dalla quale sono affette la maggior parte delle donne - io compresa. Mi spiego: è vero che molto spesso noi donne ci critichiamo a vicenda, anche in maniera spietata, ma è altrettanto vero che generalmente la causa della critica sta nella mancata aderenza allo stereotipo femminile al quale il pensiero patriarcale vorrebbe relegarci. Abbondano le critiche sull’aspetto fisico, sul comportamento (o l’attitudine) sessuale/sentimentale, in rapporto ai figli e la famiglia e, nondimeno, sul modo di relazionarsi al genere maschile.
Ci ho fatto caso l’altro giorno, mentre camminavo con mia madre: nel giro di qualche ora è stata in grado di sputare una serie infinita di sentenze sull’aspetto delle donne che incrociavamo: “ma guarda che scarpe”, “ma dove pensa di andare con quei coscioni”, “ma io ho il culo basso come quella?" (interessante anche l’ossessione per la comparazione, ma sorvoliamo), "cristosanto che capelli" e via dicendo. Ad un certo punto, piuttosto esasperata, le ho chiesto se questo genere di osservazioni (per usare un eufemismo) fossero strettamente necessarie. La sua risposta è stata "no, ma tanto mica mi sentono, su!”.
Il problema a mio avviso non starebbe in un’ipotetica critica aperta e sfacciata in sè, quanto più nell’impulso a porsi in questo modo nei confronti delle altre donne. Prima ho parlato di “sindrome di Stoccolma” proprio in questo senso: sappiamo che questo, chiamiamolo tarlo, fa del male a noi stesse e alle altre, eppure non riusciamo a rinunciarvi.

Quando cammino per strada sono consapevole del fatto che in tutta probabilità qualcuno sta criticando questo o quell’aspetto nel quale manco di aderire ad un’idea prestabilita di donna. E non è una sensazione semplice da ignorare.

Mi pare una domanda che poteva essere posta in un palco di una di quelle manifestazioni di Se non ora quando e cazzate simili. Il femminismo è un’altra cosa. Superiamo sto problema del genere.

Accetto consigli su come tagliare la barba. E’ valido solo per i prossimi 10 minuti (a partire dalle 12:20), perché poi me ne devo andare.

Linee guida: la barba è lunga qualche centimetro ed è omogenea. Incolta da qualche mese.

Rebloggato da bella.confusione

Expropiation of food and some other things in Vyronas.

Can someone give me some translations of the comments of the people interviewed?

Text of the action here.

nel dubbio rispondi lo stesso. scrivimi lo stesso. anche se non ricordo se ho posto domande :P

Fatto. Era una battuta squallida in risposta ad una tua affermazione :(.

Benvenuti nuovi followers.

Welcome new followers.

Bienvenidos a los nuevos followers.

Bienvenus nouveaux/nouvelle followers.

Se mi avete mandato un ask o una fan mail e non vi ho risposto, molto probabilmente è perché non si inviano correttamente le mie risposte. Sono già accaduti diversi casi.

Quindi, se pensate di rientrare in questo caso, fatemi sapere, così vi rispondo.