solo fischi per quei maiali,
siamo stanchi di ritrovarci
solamente a dei funerali.

— Piazza bella piazza, Claudio Lolli.

Crepa padrone tutto va bene

Come è che fa?

Come mai come mai, sempre in culo agli operai.

Pure il terremoto lo mette nel culo a loro. Qualcuno però li aveva già messi supini; immaginate voi chi.

Don Gallo è ito. 

Tre contributi di opposizione alla repressione interna

  • Primo contributo.

Il carcere nel cervello…

[…]La cosa più preoccupante non sono tanto i quintali di porcate scritte da pennivendoli con il tappo nel cervello e l’inchiostro nelle vene, ma alcune risposte che arrivano da chi della repressione ne è vittima quotidianamente. Incancreniti nel corpo e nelle idee ad ogni colpo si risponde con il piangersi addosso, assemblee, volantini, di mettere
i puntini sulle i” e il tentare di riorganizzare “unità” che mettono più brividi delle inchieste stesse. Non c’è fiacchezza nelle risposte perché non esistono le risposte stesse; almeno quelle di movimento mentre quelle individuali fortunatamente arrivano spesso. Si parla di distruzione delle carceri ed i primi carcerieri delle nostre idee siamo noi stessi.[…]

Continua a leggere su RadioAzione.

  • Secondo contributo.

A chi non si dissocia…

[…]Un documento che prende in considerazione solo l’azione a quel pezzo di merda di Adinolfi, come se non si meritasse una pallottola in una gamba, e parla di qualche mortaretto spedito qua e la come il male assoluto.[…]

Continua a leggere su Informa-azione.

  • Terzo contributo.

In questa città di Genova pare che esistano, quantomeno virtualmente, alcuni libertari e qualche anarchico, occasionalmente(?) cittadinisti, che sentono e manifestano la loro paura di essere colpiti dalla repressione.

Accampando pretestuose motivazioni metodologiche ed etiche hanno ben pensato di prendere preventivamente le distanze, come in una partita di scacchi si anticipa le mosse del nemico, dissociandosi (senza peraltro, che nessuno li avesse ancora associati).[…]

Continua a leggere su Culmine.

Fortuna che sanno spiegarsi, non come me.

Anarchaos e il gionalismo di regime, niente da spartire

Abbiamo ricevuto questa e-mail, con cui una giornalista in carriera di La7, o presunta tale, ci chiede un’intervista.
Che vi sia dietro un intento poliziesco oppure no, in ogni caso non ci importa nulla di dare informazioni (e a che titolo poi?) alla stampa di regime; la stessa che accorre commossa quando i pezzi grossi dello Stato 
e del Capitale si fanno male ma che se ne frega di quelli che ogni giorno crepano nei CIE, nelle fabbriche, nelle carceri, in mezzo al mare, o si ammazzano per la miseria in cui sono costretti a vivere. Non abbiamo nessuna intenzione di prestare il fianco all’ennesima pantomima mediatica, strumento di quotidiano rimbambimento democratico, utile solo a riempire di inutili fandonie gli ignari telespettatori.[]

Leggi il comunicato e l’email della giornalista qui.

Bullets of words for the bullets of FAI/FRI

It is a wonderful moment, the moment that the enemy kneels and falls from the determination of your brothers and sisters. A few days ago Roberto Adinolfi, CEO-magister of the nuclear energy company Ansaldo Nucleare, was shot by our brothers and sisters of the Olga Cell of the Informal Anarchist Federation (FAI)–International Revolutionary Front (FRI).

WAR AGAINST THE SOCIAL MACHINE

LONG LIVE THE LASTING ANARCHIST INSURRECTION

FOR THE STRENGTHENING AND DIFFUSION OF FAI/FRI
AND THE BLACK INTERNATIONAL OF ANARCHISTS OF PRAXIS


English.

Greek.

Italiano.

Seven Greek anarchists under investigation

The power of attorney of Bologna has concluded the investigation on a parcel bomb that was sent to Silvio Berlusconi from Greece. The event forced a Tnt plane to an emergency landing  at the Marconi airport on November 2 2010. Among the seven people who received notice of the conclusion of the investigation, there are the four anarchists whose names are mentioned in the claim of the attack on Roberto Adinolfi.[]

English.

Italiano.

Claim of responsibility for the armed attack against Roberto Adinolfi of Ansaldo Nuclear

THE MARK OF LIFE
Toward an imaginative way to destroy the existent

Ideas born from the fates, words accompanied by action carrying the mark of life. We have crippled Roberto Adinolfi, one of so many sorcerers of the atom with a candid spirit and a clean conscience. Roberto Adinolfi, nuclear engineer, administrator in charge of Ansaldo Nuclear; he has steered the Ansaldo-FIAT Consortium as its technical director, the consortium was created for the design of the Italian plants of Montalto di Castro and Trino Vercellese; in the past he has collaborated in the renovation of the Superphenix and has constructed the plants at Cernavoda in Romania. Before nuclear fell into disgrace, he was one of the most responsible together with Scajola for the return of nuclear energy to Italy. Member of the Unicen Commission for nuclear regulation and Vice President of the Italian Nuclear Society, part of the Governing Board of the European technology platform Sustainable Nuclear Energy.[]

LONG LIVE THE CONSPIRACY OF CELLS OF FIRE

LONG LIVE THE FAI/IRF

LONG LIVE ANARCHY!

Olga Cell FAI/IRF